"Sappiamo - osserva il Papa - che ognuno di noi ha bisogno dell’altro, e anche la debolezza, se vissuta insieme, può diventare una forza che migliora il mondo. Spesso la presenza dei poveri è vista con fastidio e sopportata; a volte si sente dire che i responsabili della povertà sono i poveri! Un insulto in più, pur di non compiere un serio esame di coscienza sui propri atti, sull’ingiustizia di alcune leggi e provvedimenti economici, sull’ipocrisia di chi vuole arricchirsi a dismisura, si getta la colpa sulle spalle dei più deboli"
"È necessario unire gli sforzi per contribuire a vicenda a una pace disarmante – ribadisce il Papa Prevost -. Una pace che nasce dall’apertura e dall’umiltà evangelica. Il disarmo integrale è un servizio fondamentale che le religioni devono rendere all’umanità sofferente, vigilando sul crescente tentativo di trasformare in armi persino i pensieri e le parole"
"Quello della Chiesa italiana - afferma Bassetti - non è un vero Sinodo, è un cammino sinodale coinvolgente! È ora di riscuotersi. Siamo un po’ addormentati, bisogna risvegliarsi. Abbiamo perso la capacità di sognare. Dobbiamo aiutare la gente a ritrovare due cose, desideri e sogni"