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“Alzati! Ti costituisco testimone”

"Il Signore, la Chiesa, il Papa, si fidano di voi e vi costituiscono testimoni nei confronti di tanti altri giovani che incontrate sulle “vie di Damasco” del nostro tempo. Non dimenticate: se uno ha realmente fatto esperienza dell’amore di Dio che lo salva, non ha bisogno di molto tempo di preparazione per andare ad annunciarlo. Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù"

Il tema scelto dal Papa per la GMG a livello diocesano, che si terrà domenica 21 novembre. Una tappa verso la GMG di Lisbona 2023

Domenica 21 novembre, solennità di Cristo Re, si celebrerà la Giornata Mondiale della Gioventù nelle Chiese particolari. L’evento, originariamente legato alla Domenica delle Palme, si celebra per la prima volta in questa data liturgica su decisione di Papa Francesco. Il Santo Padre, nella solennità di Cristo Re dello scorso anno aveva infatti annunciato tale importante variazione ai giovani portoghesi che si apprestavano a ricevere le insegne della GMG dai corrispettivi panamensi.

Proprio a Lisbona, dal 1° al 6 agosto 2023, si terrà il prossimo raduno internazionale dei giovani. Francesco ha indirizzato dunque ai giovani un messaggio per la GMG a livello diocesano: «per proseguire insieme nel pellegrinaggio spirituale che ci conduce verso la Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona».

Ad apertura del messaggio, il Pontefice ha ricordato le grandi difficoltà causate dalla pandemia. «L’emergenza sanitaria ha impedito anche a voi giovani – per natura proiettati verso l’esterno – di uscire per andare a scuola, all’università, al lavoro, per incontrarvi… Vi siete trovati in situazioni difficili, che non eravate abituati a gestire. Coloro che erano meno preparati e privi di sostegno si sono sentiti disorientati. – scrive Francesco – Ma grazie a Dio questo non è l’unico lato della medaglia. Se la prova ci ha mostrato le nostre fragilità, ha fatto emergere anche le nostre virtù, tra cui la predisposizione alla solidarietà».

«Quando un giovane cade, in un certo senso cade l’umanità. Ma è anche vero che quando un giovane si rialza, è come se si risollevasse il mondo intero. Cari giovani, quale grande potenzialità c’è nelle vostre mani! Quale forza portate nei vostri cuori! – prosegue il Papa – Così oggi, ancora una volta, Dio dice a ciascuno di voi: “Alzati!”. Spero con tutto il cuore che questo messaggio ci aiuti a prepararci a tempi nuovi, a una nuova pagina nella storia dell’umanità. Ma non c’è possibilità di ricominciare senza di voi, cari giovani. Per rialzarsi, il mondo ha bisogno della vostra forza, del vostro entusiasmo, della vostra passione. È in questo senso che insieme a voi vorrei meditare sul brano degli Atti degli Apostoli in cui Gesù dice a Paolo: “Alzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto” (cfr At 26,16)».

È questo il tema che Papa Francesco ha scelto per la Giornata diocesana della gioventù. Il brano in questione è quello della conversione di Saulo sulla via di Damasco, quando il perseguitore dei cristiani rimane abbagliato, cade da cavallo e perde la vista, sente il Signore che lo chiama. Il Santo Padre analizza ogni passo che porta Saulo ad «aprirsi a una prospettiva totalmente nuova» e a divenire il discepolo Paolo.

«Come Paolo, ognuno di noi può sentire nel profondo del cuore questa voce che gli dice: “Mi fido di te. Conosco la tua storia e la prendo nelle mie mani, insieme a te. Anche se spesso sei stato contro di me, ti scelgo e ti rendo mio testimone”. – spiega Francesco ai giovani – Nell’abbracciare la vita nuova che ci è data nel battesimo, riceviamo anche una missione dal Signore: “Mi sarai testimone!”. È una missione a cui dedicarsi, che fa cambiare vita. Oggi l’invito di Cristo a Paolo è rivolto a ognuno e ognuna di voi giovani: Alzati! Non puoi rimanere a terra a “piangerti addosso”, c’è una missione che ti attende! Anche tu puoi essere testimone delle opere che Gesù ha iniziato a compiere in te».

«Il Signore, la Chiesa, il Papa, si fidano di voi e vi costituiscono testimoni nei confronti di tanti altri giovani che incontrate sulle “vie di Damasco” del nostro tempo. – conclude il Papa – Non dimenticate: se uno ha realmente fatto esperienza dell’amore di Dio che lo salva, non ha bisogno di molto tempo di preparazione per andare ad annunciarlo, non può attendere che gli vengano impartite molte lezioni o lunghe istruzioni. Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù».

Per il testo integrale del messaggio, clicca qui.

About Alfredo Battisti (67 Articles)
Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.

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