Ultime notizie

Lanterne verdi: la Ceam rilancia l’iniziativa che invita l’Europa a tutelare i migranti

"Alle frontiere della nostra “casa comune”, l’Europa, si soffre, si muore di fame e di freddo - sottolinea monsignor Giancarlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes -. Si muore anche di delusione e di disperazione. Il Mediterraneo, la nostra frontiera con il continente africano, è un cimitero senza lapidi, come ha ricordato Papa Francesco. Alle frontiere dell’Europa si sono alzati 10 muri e i sono chiuse le porte ai diritti, alla democrazia. Con l’adesione alla campagna Lanterne verdi, vogliamo invitare anche noi ad accendere la luce verde al semaforo delle frontiere, così che cessi la sofferenza, la morte e siano tutelati i diritti di chi è in cerca di asilo, di protezione e di sicurezza"

Lo ha reso noto l’arcivescovo di Pescara-Penne e incaricato Ceam per la Carità e i migranti, monsignor Tommaso Valentinetti

Un gruppo di migranti in fuga
Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne e incaricato Ceam per la Carità e i migranti

Anche il Servizio Migrantes della Conferenza episcopale abruzzese e molisana (Ceam), attraverso l’arcivescovo di Pescara-Penne e incaricato Ceam per la Carità e le migrazioni monsignor Tommaso Valentinetti, ha rilanciato l’inziativa “Lanterne verdi”promossa dal quotidiano Avvenire per chiedere all’Unione europea di dare protezione ai migranti bloccati al gelo ai confini dell’Europa (in particolare tra Polonia e Bielorussia) –, affidandone liberamente l’adesione alle comunità locali. Da qui l’invito ad «accendere negli uffici, nei negozi, nella propria casa, così come sugli alberi di Natale e nei presepi – scrive Avvenire – una lanterna verde, per chiedere all’Europa di proteggere e non respingere chi fugge da guerra e povertà».

Mons. Gian Carlo Perego, presidente Fondazione Migrantes

Una campagna sottoscritta e rilanciata anche dalla Fondazione Migrantes, con una nota firmata dal presidente monsignor Giancarlo Perego: «La campagna Lanterne Verdi – sottolinea il presule – rappresenta un’ulteriore occasione per richiamare l’attenzione sul mondo della migrazione oggi e per ricordare i diritti fermati alle frontiere di alcuni Paesi europei. Sono i diritti di persone in fuga, perché la loro casa è stata distrutta dalle guerre e dai disastri naturali, da torture e violenze: persone che hanno perso tutto. Sono i diritti di 84 milioni di persone. Per loro il semaforo è sempre rosso. Nessuno può passare, cercare la libertà, la sicurezza e la pace che sono Diritti per ogni persona, ogni famiglia. Per loro non c’è posto. Alle frontiere della nostra “casa comune”, l’Europa, si soffre, si muore di fame e di freddo. Si muore anche di delusione e di disperazione. Il Mediterraneo, la nostra frontiera con il continente africano, è un cimitero senza lapidi, come ha ricordato Papa Francesco. Alle frontiere dell’Europa si sono alzati 10 muri e i sono chiuse le porte ai diritti, alla democrazia. Con l’adesione alla campagna Lanterne verdi, vogliamo invitare anche noi ad accendere la luce verde al semaforo delle frontiere, così che cessi la sofferenza, la morte e siano tutelati i diritti di chi è in cerca di asilo, di protezione e di sicurezza».

Tra i sostenitori dell’iniziativa c’è anche l’organizzazione umanitaria internazionale Save the children, la quale ha realizzato anche un video per stimolare l’adesione alla campagna: «Attraverso questo video – spiega la nota ong -, vogliamo invitare tutti ad accendere una lanterna verde contro l’indifferenza e posizionarla davanti alla finestra della propria casa, proprio sull’esempio dei contadini bielorussi e polacchi che sul confine usano questo simbolo per dare un segnale e dare una mano ai bambini e alle loro famiglie in difficoltà, dando loro quel che possono».

Save the children ha anche pubblicato le istruzioni per costruire una lanterna in pochi passi, attraverso un’attività a misura di bambini e bambine.

About Davide De Amicis (3761 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa metropolitana di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
Contact: Website

Rispondi