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Cei: “Si fermi al più presto la follia della guerra!”

Un soldato in trincea in Ucraina

In virtù della recrudescenza della guerra tra Russia e Ucraina, ieri sera la Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha diffuso una nuova nota per invitare le parti a riporre le armi: «Le drammatiche immagini delle azioni militari in Ucraina – scrivono i vescovi italiani -, provocano dolore e scuotono le coscienze. Nel condannare fermamente la scellerata decisione di ricorrere alle armi, esprimiamo vicinanza al popolo ucraino e alle comunità cristiane del Paese».

I vescovi riuniti in preghiera nel Convento di Santa Maria Novella a Firenze. Foto: Cristian Gennari/Siciliani

Quindi la condanna della Cei verso ogni atto ostile commesso: «Ogni conflitto – ricorda la Presidenza della Cei – porta con sé morte e distruzione, lacera il tessuto sociale e minaccia la convivenza tra le nazioni. La memoria di quanto accaduto nel Vecchio Continente nel secolo scorso, deve indurci a rinnegare ogni discorso di odio e ogni riferimento alla violenza, spronandoci invece a coltivare relazioni di amicizia e propositi di pace».

Quest’ultimo, secondo la Presidenza della Cei, «è il desiderio dell’umanità intera ed è l’impegno dei vescovi del Mediterraneo riuniti a Firenze che hanno chiesto ad una sola voce di far tacere le armi».

Da qui l’invito conclusivo: «Facciamo appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche – esortano i vescovi italiani -, affinché si fermi al più presto la follia della guerra. Allo stesso tempo, invitiamo tutte Chiese che sono in Italia a unirsi in una corale preghiera per la pace e ad aderire alla Giornata di digiuno indetta da Papa Francesco per il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri».

About Davide De Amicis (3868 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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