Ultime notizie

Contatto-peer tutoring: “Condividendo un problema c’è già la soluzione”

Un progetto che si rivolge a tutti senza alcuna barriera di tipo ideologico, culturale o religioso: «Sì, assolutamente – conferma Angela Petrucci, psicologa della Pastorale giovanile diocesana -. Il fatto che ci sia un ingresso separato rispetto al Santuario della Divina misericordia è proprio indice di questo, cioè l'accoglienza è per tutti. Non faremo un’evangelizzazione nel senso stretto del termine, per quello ci sono altri percorsi. Il nostro obiettivo è proprio incontrare, voler stare in contatto con i giovani, a prescindere dal loro credo, perché pensiamo sia bello stare insieme. Poi è ovvio che, dal nostro canto, essendo ragazzi cammino, speriamo di portare anche Cristo"

È il nuovo progetto della Pastorale giovanile diocesana di Pescara-Penne, dedicato ai giovani in cerca di ascolto

Un giovane riflette nel corso di un incontro. Foto: Siciliani-Gennari/SIR)

Si chiama “[Con]tatto Peer tutoring” il nuovo servizio di ascolto rivolto ai giovani messo a punto dalla Pastorale giovanile diocesana dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne, operativo da lunedì 28 novembre (ogni lunedì dalle 18 alle 20 e ogni giovedì 15 alle 17) nella Casa dei giovani: un locale messo a disposizione nel piano superiore del Santuario della Divina misericordia a Pescara, con ingresso in via Trento 49. Il servizio trae origine da un’esigenza ben precisa: «Il progetto nasce da un’idea condivisa messa a punto durante la pandemia – premette Angela Petrucci, psicologa e operatrice della Pastorale giovanile -. Eravamo nel 2021, ancora tra zone rosse e arancioni, e tutti noi insieme abbiamo espresso proprio il desiderio di poter incontrare dei giovani e di farci incontrare. Come ricorderemo tutti era proprio venuta meno la relazione, quella in presenza, quella fisica, il potersi guardare negli occhi, il potersi toccare. Infatti il nome “Contatto” nasce proprio da qui, dall’esigenza di poterci riguardare faccia a faccia».

La locandina del progetto

Il servizio è stato lanciato domenica 27 novembre, in occasione della messa dei giovani che si tiene settimanalmente – alle 20 – nel Santuario della Divina Misericordia: «Dopo la messa –  racconta Angela – c’è stato un primo avvicinamento da parte dei ragazzi. Abbiamo proprio riscontrato l’esigenza semplice dello stare insieme. La piccola stanza del peer tutoring è stata invasa da tanti ragazzi, era gremita. Quello che è emerso è stata l’esigenza di stare insieme, di parlarsi, di condividere. Cosa che vogliamo fare in un rapporto che, inizialmente, abbiamo pensato come uno a uno. Ovvero ci sarà un tutor e ci sarà un ragazzo con un’esigenza, una voglia di condividere, di allargare le amicizie, di stare insieme e condividere anche proprio delle “semplici” esperienza di vita, come l’esame non superato o la fine di una storia. Esperienze che capitano a tutti. Noi della Pastorale giovanile non abbiamo assolutamente la pretesa di risolvere chissà quali grandi cose, ma pensiamo che nella condivisione ci sia già la soluzione di qualcosa e che si possa camminare insieme».

Angela Petrucci, psicologa e operatrice della Pastorale giovanile diocesana

Dunque, chi avrà bisogno di parlare, di essere ascoltato o di un confronto, avrà la possibilità di accedere alla Casa dei giovani nei giorni e agli orari indicati: «La persona interessata – spiega l’operatrice – troverà due tutor ad accoglierli, potendo liberamente scegliere se continuare a parlare con uno dei due tutor, fissando un appuntamento, un tempo di condivisione. Inizialmente l’abbiamo pensata così perché, essendo un progetto totalmente nuovo, quello che ci siamo detti è che ci lasceremo anche stupire dallo Spirito Santo, per quella che vorrà essere proprio la forma da dare a questo progetto. Quindi terremo anche conto di quelle che poi saranno le richieste che ci arriveranno dai ragazzi. Insomma, nulla vieterà di poter ampliare, modificare e far prendere al progetto la forma che il Signore ha pensato».

Un progetto, quest’ultimo, che si rivolge a tutti senza alcuna barriera di tipo ideologico, culturale o religioso: «, assolutamente – conferma la psicologa della Pastorale giovanile diocesana -. Il fatto che ci sia un ingresso separato rispetto al Santuario della Divina misericordia è proprio indice di questo, cioè l’accoglienza è per tutti. Non faremo un’evangelizzazione nel senso stretto del termine, per quello ci sono altri percorsi. Il nostro obiettivo è proprio incontrare, voler stare in contatto con i giovani, a prescindere dal loro credo, perché pensiamo sia bello stare insieme. Poi è ovvio che, dal nostro canto, essendo ragazzi cammino, speriamo di portare anche Cristo».

Tra l’altro il primo incontro, lunedì 28 novembre, ha confermato questa esigenza reale di confronto da parte dei ragazzi: «È emerso proprio che c’è bisogno di stare insieme – racconta Angela Petrucci -, che c’è bisogno di sentirsi “normali” in quello che si vive, perché spesso pensiamo che determinate situazioni le viviamo solo noi. Pensiamo di non essere “normali”. In realtà il fatto di stare insieme, di condividere, dimostra che quella situazione che tu pensi sia solo tua, in realtà appartiene anche all’altro. E allora il peso diviene più leggero perché è condiviso è perché è anche dell’altro».

Da qui il rinnovato invito della Pastorale giovanile a frequentare la Casa dei giovani, fin dall’appuntamento di oggi pomeriggio: «L’invito – conclude la psicologa – è quello di venirsi ad incontrare, di passare a prendere un caffè – perché abbiamo anche la macchinetta del caffè –, un’oretta al pomeriggio, per incontrarci e condividere, qualora ce ne fosse il bisogno, guardando negli occhi un’altra persona come noi».

L’intervista a cura di Radio Speranza
About Davide De Amicis (4085 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
Contact: Website