«La qualità di vita di questi neonati – conludono il professor Fabris e la dottoressa Coscia - dipende infatti non solo dai progressi tecnologici, ma anche da un modello assistenziale globale, che si prenda cura di questi bambini e delle loro famiglie, con l’attenzione anche all’ambiente della Terapia Intensiva Neonatale. Un’ampia serie di lavori scientifici ha infatti dimostrato che la qualità e la vivibilità degli spazi di cura, la bellezza in senso lato e la forma artistica agiscono come elementi essenziali di benessere, nell’ottica dell’umanizzazione dell’assistenza».
"Abbiamo deciso di investire con delle borse di studio - spiega Corrado De Dominicis, vice direttore della Caritas diocesana -, per consentire ai giovani di rimanere a studiare nel proprio Paese e nella loro località, perché anche spostarsi ad un’ora e un quarto da Mabë (dove ha sede la missione pescarese) per recarsi all’Università di Tirana, diventa un impegno eccessivamente gravoso per le famiglie nord-albanesi che vivono di espedienti"
"Il dossier che Caritas Italiana ha un duplice obiettivo: «Fare luce - spiega Caritas Italiana - sulle cause di questa persecuzione dei cristiani nel mondo tenendo conto delle variabili economiche, culturali e geopolitiche dei singoli Paesi coinvolti, e, al tempo stesso, dare voce alle testimonianze silenziose dei tanti cristiani che continuano a custodire la fede a rischio della propria vita"