"Il seme della pace - precisa il Papa - chiede di smilitarizzare il campo del cuore. Come va il tuo cuore? È smilitarizzato o è così con queste cose, con la lamentela e l’indifferenza, con l’aggressione? E come si smilitarizza il cuore? Aprendoci a Gesù, che è “la nostra pace” (Ef 2,14); stando davanti alla sua Croce, che è la cattedra della pace; ricevendo da Lui, nella Confessione, “il perdono e la pace”. Da qui si comincia, perché essere operatori di pace, essere santi, non è capacità nostra, è dono suo, è grazia"
"Il malessere della generazione neo-mobile – sottolinea il cardinale Bassetti - si tramuta in varie, e diverse per gravità, forme depressive: malinconie, perdite senza rimpianti, amori non corrisposti, separazioni, delusioni o fallimenti, ma anche insuccessi inaspettati e le scelte difficili possono tramutarsi alcune volte in disperazione. Quando lo spaesamento metropolitano e la sofferenza urbana non vengono riconosciuti e ‘accolti’, si passa a patologie ben più gravi come lo stato di povertà, la perdita dell’autonomia e dell’equilibrio nella propria vita fino alla vita in strada"
"Questa è la conversione che forse è nelle mani di voi giovani - afferma l'arcivescovo Valentinetti -. Voi siete quelli che dovrete affrontare il famoso cambiamento d'epoca. Un cambiamento d'epoca e non un'epoca di cambiamenti, come dice Papa Francesco, che ci richiede di rievangelizzare da capo. E direbbe la Dei verbum del Concilio ecumenico Vaticano II, “Verbis gestisque”. Gesù si annuncia con le parole, ma si annuncia con la vita. San Luca ce l’ha raccontato. È questo il messaggio, è questo il testamento che mi permetto di affidarvi"
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