"Il punto d’arrivo - scrive Papa Francesco - è proporre un’ecologia che integri il posto specifico che l’essere umano occupa in questo mondo e le sue relazioni con la realtà che lo circonda. Nelle condizioni attuali della società mondiale, dove si riscontrano tante inequità e sono sempre più numerose le persone che vengono scartate, private dei diritti umani fondamentali, il principio del bene comune si trasforma immediatamente in un appello alla solidarietà e in una opzione preferenziale verso i poveri"
"Il problema della fame si può risolvere - incoraggia il Papa -. Tanti governi europei stanno pensando a un piano d’urgenza per investire intelligentemente in quei Africa per dare lavoro ed educazione"
Concretamente, il Reis si dovrebbe tradurre in un aiuto pubblico alle famiglie più povere consistente nella differenza tra il proprio reddito del momento, commisurato con i carichi familiari, e la soglia definita dall’Istat per la cosiddetta povertà assoluta
Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ha innanzitutto espresso la sua vicinanza nei confronti delle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia: "Non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono respinti! Ci sono dei veri lager lì"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010