"Accelerare la morte degli anziani - denuncia il Papa - è disumano, non è né umano né cristiano. Gli anziani vanno curati come un tesoro dell’umanità. Sono la nostra saggezza, e anche se non parlano sono il simbolo della saggezza umana. Sono coloro che hanno la fatto strada prima di noi e ci hanno lasciato tante cose belle, tanti ricordi, tanta saggezza. Non isolare gli anziani, non accelerare la morte degli anziani. Carezzare l’anziano ha la stessa speranza che carezzare un bambino, perché l’inizio della vita e la fine è un misero sempre, che va rispettato, curato, amato"
Abbiamo presentato – racconta don Antonio Del Casale ai microfoni di Radio Speranza – la grande realtà dell’assistenza sanitaria a quanti non possono permettersi le cure, prestata dai medici volontari del Poliambulatorio dell’associazione Domenico Allegrino di Pescara. Avere un ambulatorio multi-specialistico dove poter accedere gratuitamente, è un modo per rispondere alle emergenze che, oltre alla Caritas, altre realtà del territorio riescono a fronteggiare. Siamo quindi in linea con tante altre buone pratiche che sono state illustrate qui a Taranto"
"La gente soffre - osserva il Pontefice - anche per gli effetti della mancata cura per l’ambiente, che ha ricadute sulla disoccupazione, fa aumentare il lavoro nero ma anche le attività criminose"
"È il tempo della misericordia per tutti e per ognuno - ricorda il Papa -, perché nessuno possa pensare di essere estraneo alla vicinanza di Dio e alla potenza della sua tenerezza. È il tempo della misericordia perché ogni peccatore non si stanchi di chiedere perdono e sentire la mano del Padre che sempre accoglie e stringe a sé"
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