"Siate costanti - ricorda monsignor Tommaso Valentinetti, citando la lettera di San Giacomo apostolo -, siate pazienti, abbiate la calma e la costanza di vivere la vostra vita giorno per giorno. Guardate l’agricoltore, è paziente, aspetta che il frutto arrivi. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina, è più vicina di duemila anni fa, è più vicina di ieri, ogni giorno che passa è sempre più vicina, ma dobbiamo avere il coraggio della perseveranza in questa vita con la fede, non lamentandoci gli uni degli altri, ma prendendo come modello di sopportazione e costanza i profeti"
"È tempo di agire e in Quaresima agire è anche fermarsi – esorta Bergoglio -. Fermarsi in preghiera, per accogliere la Parola di Dio e fermarsi come il Samaritano, in presenza del fratello ferito. L’amore di Dio e del prossimo è un unico amore. Non avere altri dèi è fermarsi alla presenza di Dio, presso la carne del prossimo"
Abbiamo inventato una storiella umoristica, ispirata al Vangelo di Luca (6, 39-45) che ci mette in guardia dall'ipocrisia e dalla cattiva attitudine a giudicare il prossimo. L'umorismo non è irriverente né edificante. Se riesce, fa pensare con il sorriso.