L’idea, secondo Andrea Riccardi, è quella di aprire e gestire, in maniera autofinanziata, degli humanitarian desk da dislocare in Marocco, Libano e Libia che, in collegamento con i consolati delle ambasciate europee, permettano ai richiedenti asilo di ottenere un visto per motivi umanitari per l’Europa e di raggiungerla così, in modo sicuro"
Il 78% dei volontari si impegna per “essere utile agli altri, alla società”. Al secondo posto emerge l’esigenza di essere coerenti con la propria fede religiosa (49%). Sono invece poco rilevanti le motivazioni utilitaristiche (far carriera, ottenere crediti formativi, farsi strada in un nuovo ambiente di lavoro, ecc.), espresse soltanto dal 2,8%. Il dato, dunque, dimostra la forte componente di gratuità che contraddistingue da sempre l’impegno volontario nel mondo della Caritas
"Livatino - ricorda il cardinale Semeraro - è stato testimone e testimone credibile. La sua morte non è solo il sacrificio di un rappresentante delle istituzioni ed è stata anche più della uccisione di un magistrato cattolico. Egli è testimone della giustizia del Regno di Dio, che affronta il male per salvare vittime e carnefici"