"I tagli - dichiara Suzanna Tkalec, responsabile del settore emergenze di Caritas Internationalis - ai salari e alle pensioni imposte ai cittadini residenti in queste zone, la distruzione di tantissime strutture pubbliche, le difficoltà a reperire generi alimentari e i combattimenti che non cessano rendono la situazione insostenibile per molte persone"
"Nelle prime tre settimane – annuncia Padre Enzo Fortunato, coordinatore dell’evento, insieme all’ideatore Aldo Cagnoli - siamo già a quasi 58 mila bambini aderenti penso e che arriveremo ad oltre 100 mila per maggio. I bambini rappresentano il cuore dello spirito di speranza, che la Chiesa cerca di risvegliare nel contesto dello sport. Essi sono il futuro e la promessa di un mondo migliore"
"Non possiamo mai pensarci come isole - ricorda il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi -. Il Sud del mondo non è qualcosa di lontano, che non ci riguarda. Le persone che vi abitano e che si trovano in difficoltà per catastrofi provocate anche dal nostro egoismo sono nostre sorelle e nostri fratelli. Solo se allarghiamo lo sguardo oltre il nostro ‘io’ possiamo percepirci figli dell’unico Dio, famiglia, fratelli tutti"
"Fra i nuovi poveri nel 2020 – sottolinea Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, persone impiegate nel sommerso"he non godono di sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi, lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie, che non godono di sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi, lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie"
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