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Indulgenze per i defunti “diluite” nel mese di novembre

Maggiore flessibilità rispetto alle date tradizionali per evitare assembramenti nei cimiteri e nelle chiese

Lunedì 1 novembre la Chiesa celebrerà la Solennità di Ognissanti, per poi commemorare tutti i fedeli defunti il giorno successivo, martedì 2 novembre. Come da tradizione, anche quest’anno si manifesterà la pietà popolare attraverso la visita ai cimiteri e le Sante Messe per i defunti.

Secondo una antichissima tradizione, la Chiesa concede di lucrare l’indulgenza plenaria per i fedeli defunti in tali giorni e in quelli successivi.

Si ricorda che per indulgenza plenaria si intende « la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi». Le Norme sulle indulgenze spiegano che «oltre l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale, è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere le tre condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice». Il documento specifica che «l’indulgenza plenaria può essere acquistata una sola volta al giorno» nonché che «con una sola confessione sacramentale si possono acquistare più indulgenze plenarie; invece, con una sola comunione eucaristica e una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice si può acquistare una sola indulgenza plenaria».

Il Cardinale Penitenziere Mauro Piacenza – in una intervista rilasciata lo scorso anno a Vatican News – spiegava: «La consuetudine codificata è quella dell’indulgenza plenaria in ogni giorno dell’ottavario dall’1 all’8 novembre per tutti quelli che visitano i cimiteri pregando per i defunti, e il 2 novembre, nello specifico, la visita ad una chiesa o ad un oratorio recitando il Pater e il Credo. Questo è lo standard». Tuttavia, a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, la Penitenzieria Apostolica ha emesso un decreto con il quale si «conferma ed estende per l’intero mese di novembre 2021 tutti i benefici spirituali già concessi il 22 ottobre 2020, attraverso il Decreto Prot. N. 791/20/I col quale, a causa della pandemia da “covid-19”, le Indulgenze plenarie per i fedeli defunti venivano prorogate per tutto il mese di novembre 2020».

Anche quest’anno sarà dunque possibile lucrare l’indulgenza plenaria applicabile soltanto all’anima di un defunto – sempre rispettando le tre condizioni citate – anche al di là delle tradizionali date, e cioè:

  1. recandosi in visita ad un cimitero e pregando per i fedeli defunti, in otto giorni di novembre, liberamente scelti dal singolo fedele. Sarà quindi possibile “diluire” nel tempo l’acquisto delle indulgenze che invece era previsto solo nei primi otto giorni di novembre, in modo da evitare gli assembramenti in tali giorni.
  2. visitando una chiesa o un oratorio e recitando il Credo e il Padre Nostro, in un giorno di novembre, liberamente scelto dal singolo fedele, senza rimanere perciò vincolati alla tradizionale data del 2 novembre.

Il decreto prevede inoltre che «gli anziani, i malati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa, potranno conseguire l’Indulgenza plenaria purché, unendosi spiritualmente a tutti gli altri fedeli, distaccati completamente dal peccato e con l’intenzione di ottemperare appena possibile alle tre consuete condizioni, davanti a un’immagine di Gesù o della Beata Vergine Maria, recitino pie orazioni per i defunti, o si intrattengano nella lettura meditata di uno dei brani evangelici proposti dalla liturgia dei defunti, o compiano un’opera di misericordia offrendo a Dio i dolori e i disagi della propria vita».

About Alfredo Battisti (73 Articles)
Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.