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La Giornata Nazionale degli Studenti

Il primo incontro dei rappresentanti degli studenti degli Atenei italiani, con la partecipazione di delegazioni delle università pontificie e della Repubblica di San Marino

Nella mattina di oggi, mercoledì 17 novembre, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, si è celebrata la I Giornata Nazionale degli Studenti. L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerosi studenti in rappresentanza di molti atenei italiani, nonché la presenza di delegazioni degli studenti delle università pontificie e della Repubblica di San Marino.

L’evento si colloca nell’ambito della omonima giornata internazionale, fissata in questa data in ricordo dell’eccidio del 17 novembre 1939, quando l’esercito nazista represse una manifestazione di studenti e professori dell’Università di Praga chiudendo tutti gli istituti di istruzione superiore, arrestando e deportando oltre milleduecento ragazzi e giustiziando senza processo diversi di essi, insieme ad alcuni docenti.

Grande è stata la partecipazione delle istituzioni, delle autorità accademiche, politiche e religiose. Hanno aperto i lavori i saluti della Magnifica Rettrice dell’Ateneo romano, professoressa Antonella Polimeni, la quale ha ricordato che «il servizio delle università a tutto il Paese sta nell’apertura, non solo ad altre comunità accademiche, ma a tutta la società», specificando come gli studenti siano «ambasciatori di una cultura aperta che si fonda sul bilanciamento tra la tradizione e l’innovazione». Ha fatto eco a queste parole l’intervento del Ministro delle Pari opportunità e della Famiglia, professoressa Elena Bonetti. «La vocazione dell’università è la costruzione della società, la contaminazione tra diverse generazioni, il ricevere una sapienza che ci è consegnata e che dobbiamo riconsegnare rinnovata e riqualificata. – ha affermato, spiegando che tra gli obiettivi del PNRR c’è lo sviluppo e il potenziamento del sistema universitario italiano.

Tra gli altri relatori, c’erano anche il senatore Francesco Verducci, Vice-Presidente della Commissione Istruzione, la professoressa Paola Severino, Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione – che si è soffermata sulla Conferenza per il futuro dell’Europa in veste di Coordinatrice del relativo Comitato scientifico – e il Segretario di Stato all’Istruzione e all’Università della Repubblica di San Marino, dottor Andrea Belluzzi, che ha ricordato quanto l’università sia «il lievito scientifico e culturale della società».

Ha preso poi la parola la Presidente della IX Commissione del Consiglio Regionale del Lazio, che ha esortato gli studenti all’impegno accademico: «lo studio è l’unico vero ascensore sociale, che permette a chi purtroppo è nato in situazioni di difficoltà di poter andare avanti – ha detto, spronando i giovani con un avvertimento – Quando parlano di voi come le “future generazioni” dovete preoccuparvi. Non siete le generazioni del futuro, siete la generazione di oggi, del 2021!».

Ai partecipanti alla manifestazione sono giunti anche i messaggi di saluto della Presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, – che ha elogiato l’iniziativa come promozione del confronto tra studenti e istituzioni – nonché del Ministro dell’Università, professoressa Cristina Messa, che ha ricordato come «la Giornata Nazionale degli Studenti è nata dal basso, dall’esigenza e dalla mobilitazione degli iscritti alle università italiane». Ha inviato un indirizzo di saluto anche il Prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, cardinal Giuseppe Versaldi, il quale ha sottolineato che l’università è chiamata a «mettere al centro la persona, non solo nei suoi diritti individuali, ma anche incentivando la libertà accademica e l’autonomia universitaria».

I relatori della tavola rotonda

Nella seconda parte della mattinata si è svolta poi la tavola rotonda – a cui hanno partecipato parlamentari e accademici, moderati dalla giornalista Benedetta Cosmi – che ha permesso un dibattito con gli studenti presenti, scandito da domande e proposte, e non esente da contestazioni. In particolare, sono emersi temi quali l’opportunità di mantenere la didattica a distanza anche dopo il termine dell’emergenza sanitaria, per venire incontro alle esigenze degli studenti lavoratori. In merito monsignor Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica, ha analizzato le opportunità derivanti dalla pandemia, rilevando come il Covid abbia «accelerato processi di sviluppo della didattica che magari si sarebbero realizzati tra molti anni, ma [abbia] anche mostrato i limiti della tecnologia, che non esaurisce l’esperienza universitaria. L’incontro e la relazione – ha concluso il presule – sono fondamentali e non sono surrogabili completamente dai mezzi tecnologici».

È stato affrontato anche il tema dell’attivismo politico nelle università – distinguendolo dall’attivismo partitico – che ha trovato ampia risonanza in diversi interventi. In particolare, il dottor Jacopo Colella, Consigliere nazionale degli studenti universitari, ha affermato che «l’università è il luogo dove plasmare lo studente e renderlo un cittadino modello». «L’università è l’antidoto alle emarginazioni e alle dipendenze. L’università deve creare alternative concrete a esse, facendo emergere le attitudini di ognuno. – ha aggiunto lo studente, specificando come sia necessario – ripartire dalla sfiducia derivata anche dalla pandemia, per far nascere negli studenti il senso di appartenenza all’università e coinvolgerli nella gestione dell’Ateneo».

Alcuni studenti delle università della Santa Sede hanno dunque espresso l’esigenza di una maggiore collaborazione e dialogo tra università pontificie e italiane, che già esiste da diversi anni, come ricordato dal professor Tommasetti, già rettore dell’Università di Salerno. La senatrice Paola Binetti ha quindi specificato l’importanza della collaborazione e della sana competizione anche tra gli atenei italiani, specificando che «non esistono università private. L’università è per definizione pubblica; al più può essere statale o non statale» e ribadendo l’importanza della trasversalità del sapere, contro l’ottica della divisione rigida degli ambiti di cultura.

La giornata si è chiusa con l’annuncio, da parte del senatore Enrico Aimi, della presentazione di un disegno di legge per il riconoscimento istituzionale della Giornata Nazionale degli Studenti, il 17 novembre di ogni anno.

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Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.

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