"Adulti e ragazzi - osserva Raffaella Milano, direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the children - condividono le stesse conoscenze, gli stessi livelli di consapevolezza delle conseguenze dei loro comportamenti in rete e spesso anche i comportamenti stessi. Si tratta di un dato preoccupante, se pensiamo che proprio gli adulti dovrebbero esercitare un ruolo di guida in un contesto complesso e in continua evoluzione, come quello del mondo e delle tecnologie digitali"
"I ragazzi – spiegano gli organizzatori – saranno guidati alla riscoperta della chiamata per l’essere umano a vivere in pace, mediteranno sulla storia passata, sulle radici pacifiche dell’Europa, conosceranno testimoni di pace e di lotta non-violenta e lanceranno un appello per una scelta interiore di pace che si schieri contro i potenti e i mercanti della guerra, per vivere la riconciliazione nella vita quotidiana"
"Le aree del cervello che governano il linguaggio del bambino – ammonisce Giuseppe Riva, docente di Psicologia della comunicazione all’Università Cattolica -, sono quelle più colpite a causa di un eccessivo uso delle tecnologie. Quello che vediamo anche nelle scuole italiane è un aumento di tutte le forme di disturbo del linguaggio"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010