"La Grecia - spiega Chiara Bottazzi, operatrice di Caritas italiana ad Atene e responsabile comunicazione “Arca del Mediterraneo” - è una metafora di queste politiche, emblema del paradosso e della schizofrenia europea. L’Europa è malata e bisogna curarla, noi dobbiamo fare qualcosa per cambiare questa situazione"
"Sarà una tre giorni di conferenze, animate da oltre 400 autorevoli esponenti delle religioni, del mondo della cultura e delle istituzioni, quasi un giro del mondo, tra crisi, conflitti, grandi questioni aperte, ma anche speranze, cambiamenti in corso, esempi di coabitazione e contributi preziosi delle religioni alla costruzione della pace"
Più del significato etimologico, delle parole è importante la genealogia: esse nascono per esprimere le condizioni, le emozioni, i bisogni da cui scaturiscono. La scelta della lingua greca di avere come modo verbale l'ottativo, non esprime forse una certa concezione del desiderio e della speranza?
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