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Gmg, i giovani pescaresi a Lisbona: “Ci hanno accolti con vero amore”

"Addirittura – aggiunge Piero Mancini, coordinatore della Pastorale giovanile pescarese - abbiamo saputo di una famiglia che ha accolto sei ragazzi, mettendo a loro disposizione un appartamento intero per farli stare comodi, con tanto di frigorifero pieno. È un amore incredibile, è un popolo che ci ha accolti in una maniera straordinaria"

Lo ha affermato Piero Mancini, coordinatore della Pastorale giovanile diocesana di Pescara-Penne, raccontando l’arrivo alla Gmg dei giovani abruzzesi e molisani

Un gruppo di giovani pescaresi a Lisbona

A bordo di 8 pullman sono arrivati lunedì sera nella cittadina di Cadaval, località di 13.943 abitanti situata nel distretto di Lisbona a circa 80 chilometri dalla capitale portoghese, i 400 giovani abruzzesi e molisani che in questi giorni vivranno la Giornata mondiale della gioventù di Lisbona.

Piero Mancini, coordinatore della Pastorale giovanile diocesana di Pescara-Penne

Di questi 85 sono i ragazzi della Pastorale giovanile diocesana (a cui si aggiungono altre delegazioni parrocchiali autonome, oltre a quella del Cammino neocatecumenale, per un numero complessivo di quasi mille partecipanti pescaresi), guidati dal direttore don Domenico Di Pietropaolo e dal coordinatore Piero Mancini, che fino a venerdì 4 agosto (quando si sposteranno definitivamente alla spianata di Campo da Graça per partecipare dapprima alla veglia e poi alla santa messa finale di Papa Francesco di domenica 6 agosto) alloggeranno presso alcune famiglie ospitanti – nel caso dei maggiorenni – e all’interno di un palasport per quanto riguarda i minorenni.

Un’accoglienza calorosa quella tributata dalla comunità portoghese ai giovani pescaresi e il loro entusiasmo è palpabile: «È un’emozione incredibile – racconta Piero Mancini -. C’è tanta fatica, però poi quando vedi tanta gente, tanti colori, tante nazioni, tanti giovani da tutte le parti del mondo uniti in un unico grande arcobaleno di colori, è bellissimo. È incredibile l’atmosfera che si respira, abbiamo toccato con mano proprio la voglia di stare con gli altri, con i giovani e con Cristo. È veramente bellissimo! C’è già tantissima gente, siamo stati alla messa di apertura celebrata dal cardinale Clemente ed è stato impressionante. I colori, le persone che ci sono, è una cosa incredibile».

Ed è stata particolarmente calorosa proprio l’accoglienza degli abitanti di Cadaval verso i giovani abruzzesi e molisani: «Addirittura – aggiunge il coordinatore della Pastorale giovanile pescarese – abbiamo saputo di una famiglia che ha accolto sei ragazzi, mettendo a loro disposizione un appartamento intero per farli stare comodi, con tanto di frigorifero pieno. È un amore incredibile, è un popolo che ci ha accolti in una maniera straordinaria».

La prima colazione a Cadaval dei giovani abruzzesi e molisani

Ma anche l’accoglienza dei più piccoli è stata di grande livello: «Ci hanno messo a disposizione il campo da basket di un palasport, all’interno del quale alloggiamo con i sacchi a pelo. Utilizziamo i bagni e gli spogliatoi di questo palazzetto per poterci lavare e fare la doccia. I volontari fanno di tutto per esaudire ogni nostra esigenza e non possiamo che ringraziarli».

Ieri sera la delegazione abruzzese e molisana ha partecipato alla messa di benvenuto, presieduta dal cardinale patriarca di Lisbona Manuel Clemente: «La folla è talmente tanta – racconta Mancini – che i pullman non riescono a smistarla del tutto. Infatti abbiamo percorso a piedi 6 chilometri a piedi per raggiungere il palco della celebrazione ma i ragazzi, una volta arrivati, hanno sgranato gli occhi osservando il mare di gente che riempiva la piazza giungendo da quattro strade diverse. Sono rimasti estasiati. Abbiamo anche incontrato un gruppo di giovani panamensi, con i quali avevamo condiviso la Gmg del 2019. Rivederli è stato bellissimo, sembrava che ci fossimo dati un appuntamento. È bellissimo, lo dico sempre ai miei  giovani, non si può non fare almeno una volta l’esperienza della Gmg, se la ricorderanno per tutta la vita».

L’accoglienza notturna nel palasport di Cadaval

E questa sera, alle 20 (alle 21 ora italiana), ci saranno anche i 400 giovani abruzzesi e molisani alla festa dei giovani italiani che si terrà nel centro di Lisbona, nei pressi di Casa Italia: «Sulla carta saremo in 65 mila, ma credo che alla fine ne saremo ancora di più – racconta Piero Mancini -. Siamo contenti, vogliamo portare i ragazzi a vivere questa esperienza meravigliosa».

Tutto questo in attesa dell’incontro con Papa Francesco di sabato e domenica: «Nel frattempo, in questi tre giorni – illustra il coordinatore della Pastorale giovanile diocesana di Pescara-Penne –, i ragazzi parteciperanno alle catechesi mattutine – tenute da alcuni vescovi nella nostra sede di Cadaval – che si concluderanno con la santa messa e il pranzo. Di pomeriggio, invece, ci sposteremo a Lisbona nelle varie location previste dall’organizzazione, a partire dal “Palco del perdono” dove i ragazzi potranno confessarsi. Questi luoghi attirano molto, i ragazzi sono entusiasti, ma al di là della bellezza degli sfondi portoghesi c’è la grande spiritualità che si respira. È questo il binomio vincente della Gmg». Intanto Papa Francesco arriverà a Lisbona in mattinata e anche i giovani abruzzesi e molisani sono pronto ad accoglierlo al meglio.

L’intervista realizzata per Radio Speranza
About Davide De Amicis (4444 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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