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“Spero che il Signore mi dia la grazia di vivere il servizio come un dono”

"Mi sento di pregare per lui, insieme a tutta la comunità parrocchiale e diocesana - afferma monsignor Francesco Santuccione, vicario generale dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne -, perché don Daniele con l'ordinazione inizi un cammino di conformazione a Gesù buon pastore, bel pastore. Possa proprio crescere nell'intimità col Signore e avere delicatezza e amore verso tutte le persone che verrà ad incontrare nel cammino della vita nel suo sacerdozio. Allora sarà veramente un'occasione grande di santificazione per lui e per tutto il popolo di Dio"

Lo ha auspicato il diacono Daniele Partenza, che giovedì 29 giugno alle 18.30 verrà ordinato presbitero dall’arcivescovo Valentinetti nella Cattedrale di San Cetteo

Il diacono Daniele Partenza

Giovedì 29 giugno, nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, alle 18.30 nella Cattedrale di San Cetteo a Pescara, l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti ordinerà sacerdote il diacono 36enne Daniele Partenza. Poco meno di un anno fa, nel Parco di Villa Acerbo nella sua Caprara d’Abruzzo (Spoltore), la sua ordinazione diaconale che ha rappresentato l’inizio dell’ultimo di 7 anni di formazione teologica, spirituale e pastorale in Seminario davvero intensi, integrati dal servizio pastorale svolto nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Montesilvano. A pochi giorni dalla sua ordinazione sacerdotale, l’abbiamo incontrato per conoscerlo meglio e farvelo conoscere su La Porzione.it e Radio Speranza, che trasmetterà in diretta sugli 87.60 Fm nella zona di Pescara-Chieti e in streaming la solenne liturgia eucaristica di ordinazione.

Daniele, in particolare cos’è cambiato in quest’anno di preparazione? Servizio pastorale, studio, concelebrazioni con l’arcivescovo nelle solennità più importanti. Come sei cresciuto, come sei cambiato in quest’anno di diaconato?

«Beh, in quest’anno ho potuto vivere una bella esperienza di servizio. Ho continuato il mio servizio pastorale nella parrocchia Sant’Antonio di Padova a Montesilvano e ho avuto modo di camminare con tante persone che mi hanno arricchito. Ho camminato con gli scout, con l’Azione cattolica e anche con i vari gruppi famiglie. Sono state tutte esperienze che mi hanno fatto scoprire il volto del Signore, presente in chi cammina accanto a me».

Sette anni di dura formazione, impegnativa ed entusiasmante, tra seminario e servizio pastorale in parrocchia. Com’è cambiata in questo tempo la tua vocazione, divenuta da acerba a matura?

«All’inizio pensavo che realizzare la mia vocazione fosse soltanto un fatto di camminare in una strada che mi desse gioia. Invece, in questi anni, sono passato dal pensare soltanto per me ad accorgermi che, invece, cammino dentro una Chiesa fatta di relazioni. Una Chiesa presieduta dal nostro vescovo, ma anche fatta da tanti fratelli e sorelle che camminano con me. Quindi, ho scoperto la vocazione non tanto come una realizzazione personale, ma scoprire la mia realizzazione nel dono di me in una in una rete di fratelli».

Dunque ancora pochi giorni e sarai steso sull’altare maggiore della Cattedrale di San Cetteo per essere ordinato sacerdote dall’arcivescovo Valentinetti. Sono gli ultimi giorni di preparazione, come li stai vivendo e come ci si sente a pochi giorni da questo traguardo così agognato?

«Davanti a una a una data così importante, la preparazione è un po’ fitta di impegni. Nei giorni scorsi ho vissuto gli esercizi spirituali proprio per riscoprire, per rincontrare ancora una volta – in modo sempre nuovo – il Signore presente nella mia vita. La Sua presenza che ho ricevuto fin da quando ero piccolo nel battesimo. Quindi accorgermi di questo, che il Signore è presente in me e nelle persone che camminano accanto a me, mi aiuta a rendermi conto che la mia vocazione la porto avanti con le mie forze, ma con il Signore. E poi, ci sono anche i preparativi pratici e, in famiglia, i miei genitori sono molto impegnati per organizzare quello che seguirà le varie celebrazioni e quindi anche i momenti di festa».

Infine quali sono i tuoi auspici per questo ministero che vai ad abbracciare, da qui in avanti per il tuo futuro?

«Lo dice la parola stessa ministero, perché il ministero è un servizio, significa proprio servizio. Quindi, spero che il Signore mi dia sempre la grazia di vivere il mio servizio pastorale come un dono e mai come una realizzazione di me stesso, che dia gioia solo a me. Spero che il Signore mi dia la grazia di essere dono per le comunità a cui verrò affidato».

Mons. Francesco Santuccione, vicario generale dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne

A margine dell’intervista, anche il parroco di San Cetteo nonché monsignor Francesco Santuccione ha voluto dedicare un pensiero al prossimo presbitero: «Mi sento di pregare per lui, insieme a tutta la comunità parrocchiale e diocesana, perché don Daniele con l’ordinazione inizi un cammino di conformazione a Gesù buon pastore, bel pastore. Possa proprio crescere nell’intimità col Signore e avere delicatezza e amore verso tutte le persone che verrà ad incontrare nel cammino della vita nel suo sacerdozio. Allora sarà veramente un’occasione grande di santificazione per lui e per tutto il popolo di Dio».

Daniele Partenza, in seguito alla sua ordinazione sacerdotale, celebrerà la sua prima messa sabato 1 luglio alle 18 nella parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di Caprara d’Abruzzo, mentre l’indomani alle 19.30 celebrerà la sua seconda messa nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Montesilvano.

L’intervista audio trasmessa da Radio Speranza
About Davide De Amicis (4421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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